Dopo
lunga meditazione, ecco la risposta alla domanda che tutti prima o poi
si sono fatti: quanto e' lungo il campo del cartone animato giapponese
Holly & Benji?
Con un po' di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra
(6327 Km), l'altezza di un osservatore facciamo un 1,70 mt, (visto che
sono giapponesi e, di conseguenza nani) e la linea che va
dall'osservatore fino alla linea dell'orizzonte, si ottiene che la
distanza a cui un giocatore vede l'orizzonte è di 4,53 Km.
Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore
è più o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa
17,8 Km.
Ok. Fin qua ci siamo. Ora la domanda e': a che velocità media corrono
Holly Hatton, Mark Lenders, Julian Ross e soci?
Supporremo che il campo venga percorso dai più in forma 4/5 volte a
partita:
90 min (+ 5 di recupero) = 5700 sec (tempo di gioco)
17800 m (dimensione campo) x 4,5 volte a partita = 80100 m (spazio
percorso)
80100 / 5700 = 14,052 m/s (velocita)
Corrono cioè 100 metri in 7 secondi e 11... circa 3 sec meno del
record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si
sa, non è in piano...).
Questo è sufficiente a spiegare perché il povero Ross, malato di
cuore, abbia difficoltà a concludere le partite.
Avete presente quando Holly dalla sua area tira una mina che
attraversa tutto il campo, buca la rete e sfonda il muro?
Beh
quel pallone mantiene una velocita' costante di ben 245 km/h per 17
km di campo..
Mister
Farad e Miss Ampere (dedicata agli ingegneri)
Una notte, sentendosi molto caricato, mister Farad decise di invitare
miss Amp, un'amica del gruppo elettrogeno con cui era spesso in
contatto a fare un giro sul suo ciclotrone.
Attratto dalla curva caratteristica di miss Amp, mr. Farad passò
subito a uno stato di eccitazione: la condusse nei pressi di un flusso
di corrente che scorreva in mezzo a un campo magnetico, e, tutto
galvanizzato, le disse:
"Qui
saremo isolati e non ci saranno interferenze"
"Ah! Sei un invertitore!", gridò miss Amp scandalizzata
"Mi hai calamitato. Ogni volta che ti vedo ho degli implusi di
tensione, sento che tra noi c'è un flusso di corrente continua",
le disse mr. Farad per diminuire la sua suscettanza
"Ma tu mi comunichi una carica negativa!", protestò miss
Amp, che voleva temporizzare.
"Andiamo... non opporre riluttanza", disse mr Farad.
"E allora mostrami il tuo potenziale!", ribattè miss Amp.
A
quel punto mr Farad non ebbe bisogno di raddrizzatori: dopo averla
presa e messa a terra, abbassò la sua resistenza, e si inserì in
parallelo.
"Hai
il megaciclo?", le chiese.
"Non temere: uso la spira", disse lei.
La frequenza delle vibrazioni aumentò. Miss Amp ebbe degli effluvi.
L'intensità raggiunse il massimo. Non ci furono ritardi di fase.
"Ohm... ohm" gemette miss Amp andando in corto circuito.
Mr Farad ebbe una disrupzione e miss Amp fu satura. L'eccesso di
calore li aveva scaricati, e vi fu una caduta di tensione.
"Siamo una termocoppia perfetta," disse mr Farad.
Continuarono a scambiarsi i flussi per tutta la notte, provando
differenti connessioni. Miss Amp si applicò anche un oscillatore sul
solenoide:
"Lo uso spesso quando pratico l'autoinduzione," spiegò.
Continuarono finché la barra magnetica di mr Farad non perse la sua
forza elettromotrice.
"La prossima volta faremo un triodo", disse miss Amp, che
era tarata...
--avanti--